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Formazione

I terreni che costituiscono il territorio comunale di Santo Stefano Belbo si sono formati – nella loro quasi totalità – nell'era Cenozoica (Terziaria) che iniziò circa 64 milioni di anni fa, protraendosi sino all'era Neozoica (o Quaternaria), che è quella in cui viviamo ed il cui inizio si fa risalire a circa 2 milioni di anni fa.

Più precisamente si sono depositati durante il Miocene, penultima fase di formazione dell'era Terziaria, iniziata circa 24 milioni di anni fa e, all'interno di questa fase, nel Serravalliano, nel Tortoniano, nel Messiniano, che si raccorda al Pliocene, ultimo periodo dell'era Terziaria (c.a 6 milioni di anni fa). Si differenziano i terreni fluitati lungo i secoli dai corsi d'acqua, Belbo soprattutto e Tinella nel settore di nordest.
Si tratta infatti di alluvioni post-glaciali e del Fluviale recente, nonché delle alluvioni attuali che costituiscono gli alvei dei corsi d'acqua.

Le colline settentrionali del territorio.
Qui sopra, le colline settentrionali del territorio con, sullo sfondo, il paese di Calosso.

Vegetazione e morfologia

La natura dei terreni si è rilevata straordinariamente vocata alla coltura della vite. Si spiega così l'estesa copertura dei vigneti che si susseguono a perdita d'occhio da ovest ad est in tutto il versante nord del territorio ma che ricoprono anche vaste plaghe della grande area a sud del corso del Belbo.
La più consistente area boschiva s'incontra in questo settore, intorno alla località Soperga, con prolungamenti verso la località Falchetto. Sono boschi di latifoglie (ceduo di castagno e farnia le essenze prevalenti), con rari esemplari di pino silvestre. Tra le colture agrarie, a parte la vite, che copre il 45% dell'intero territorio comunale, una certa diffusione hanno i noccioleti.
Un rapido cenno all'assetto corografico del territorio – che iniziamo dall'area di nord-ovest – ci porta ad osservare che a sud della strada che raggiunge Valdivilla, si diramano digradando verso sud tendendo al rio proveniente da Camo, numerose vallette.
Analogamente, da Valdivilla verso ovest le vallette si sviluppano scendendo verso nord. Nell'area centro-settentrionale, configurazione simile mostrano le colline che digradano verso il Belbo, a sud, e verso il Tinella, a est. Il settore centro-meridionale è invece caratterizzato – specie a sud dell'abitato – da sistemi collinari e vallivi che si sviluppano, crescendo di quota, in direzione ovest/sud-est, incisi da piccoli corsi d'acqua (rii Acquafredda, dei Carnali, Traschetto), per digradare verso la valle della Rocchea, che segna per lungo tratto il confine sud-est del territorio comunale.
Configurazione pianeggiante hanno i terreni che da ambo i lati fiancheggiano il corso del Belbo e sui quali poggiano il concentrico, la località Stazione a nord-est, la località La Piana ad est.

Piano geologico del territorio.
Qui sopra, il piano geologico del territorio.