
Qui sopra, la casa natale dello scrittore, sullo “stradone” che porta a Canelli.

Qui sopra, la casa natale dello scrittore, sullo “stradone” che porta a Canelli.

Qui sopra, la palazzina del Nido, storico luogo pavesiano.
L'Amministrazione comunale di S. Stefano Belbo ha ufficialmente istituito il Centro Studi Cesare Pavese per mantenere vivo lo studio e il ricordo dello scrittore santostefanese. Il Centro, dal 1981 disponeva di una sede appositamente costruita, moderna e funzionale, alla periferia del paese sulla strada che conduce da una parte a Moncucco, dall'altra a Valdivilla. Fin dai primi anni il Centro ha operato d'intesa con la Regione Piemonte, ricercando la consulenza scientifica dell'Università.
Particolare importanza hanno assunto nell'attività del Centro numerose trasferte estere in molte capitali e città europee con mostre, convegni, manifestazioni varie.
L'ampia rete di collegamenti nazionali ed internazionali con Università, Enti pubblici e privati, Fondazioni, Istituti Italiani di Cultura all'estero, fanno del Centro un interlocutore privilegiato per gli studi pavesiani nel mondo.
Nel novembre 1994 le sue attività sono state momentaneamente interrotte dall'alluvione che danneggiò gravemente la sede con i suoi fondi librari ed archivistici. In quella tragica circostanza il Centro Studi Cesare Pavese divenne il simbolo della rinascita attirando, grazie al suo prestigio internazionale, l'attenzione e solidarietà di tutto il mondo verso una terra così duramente colpita.

